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costellazione XX | 1

@2025 Istituto Italiano dei Castelli  - Sezione Sardegna

Progettazione web e progetto grafico a cura di: 

 

Maria Serena Pirisino

 

Bufox di Simone Moro

 

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Cagliari Selargius Elmas

Linea di difesa per la città di Cagliari

La linea difensiva del Settore di Cagliari - Selargius - Elmas è stata realizzata tra il 1942 e il 1943, per la difesa della città di Cagliari.

Pensato come un sistema costituito da una vigilanza e difesa 'fronte a mare' e da una 'fronte a terra' (copertura a tergo), era chiuso da due pilastri localizzati a oriente e a occidente, costituiti dagli archi di contenimento rispettivamente di Capoterra e di Quartu Sant' Elena. 

Il fronte a mare si articola lungo il litorale della spiaggia di Giorgino, lungo tutto il porto fino alla Sella del Diavolo, mentre quello a terra circoscrive l'entroterra dell'area cittadina, dallo stagno di Santa Gilla e quello di Molentargius, con alcune postazioni vicino all'aeroporto militare di Elmas. 

La linea di Cagliari è costituita da circa diciannove capisaldi, con circa un centinaio di elementi, in cemento armato.

SERVICE DETAILS

I bunker della Costellazione XX | 1

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Bunker CSE_66

Bunker CSE_69

Bunker CSE_68

La postazione individuata con il numero 66 dal Fascicolo redatto dalla sotto direzione dei lavori del Genio Militare della Sardegna nel 1948, è situata a sud dello Stagno del Molentargius e costituisce un elemento del fronte a tergo. Tale un fortino è riconducibile alla tipologia A, monoarma. Essa è dotata di una casamatta a pianta circolare con cupola in calcestruzzo resistente ai piccoli calibri e da sei feritoie che permettevano di avere il controllo del territorio a 360°. Attualmente si trova all’interno di un’area non accessibile. 

La postazione individuata con il numero 68 dal Fascicolo redatto dalla sotto direzione dei lavori del Genio Militare della Sardegna nel 1948, è situata a sud dello Stagno del Molentargius e costituisce un elemento del fronte a tergo. Tale un fortino è riconducibile alla tipologia A, monoarma. La postazione è stata inglobata in un complesso di casolari di funzione originalePagina 3 di 6 sconosciuta, al fine di confondere la funzione difensiva della struttura. Essa è dotata di una casamatta a pianta circolare con cupola in calcestruzzo resistente ai piccoli calibri e da sei feritoie che permettevano di avere il controllo del territorio a 360°. Attualmente si trova all’interno di un’area non accessibile. 

La postazione individuata con il numero 66 dal Fascicolo redatto dalla sotto direzione dei lavori del Genio Militare della Sardegna nel 1948, è situata a sud dello Stagno del Molentargius e costituisce un elemento del fronte a tergo. Tale un fortino è riconducibile alla tipologia A, monoarma. Essa è dotata di una casamatta a pianta circolare con cupola in calcestruzzo resistente ai piccoli calibri e da sei feritoie che permettevano di avere il controllo del territorio a 360°. Attualmente si trova all’interno di un’area non accessibile.